La legalità

DISCORSO INTEGRALE A CURA DI BERNARDO SPOTO

TENUTOSI IL 30 NOVEMBRE 2011, PRESSO LA BIBLIOTECA COMUNALE DI LURATE CACCIVIO IN OCCASIONE DELL’INAUGURAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE OLTRE.

Cito lo scritto, di una bambina siciliana di prima media, semplice ma significativo su quanto andrò a dire.
Nella vita ci sono tante regole da rispettare, noi pensiamo che la vita con le regole sia un po’ difficile, però se immaginiamo un mondo senza regole sarebbe proprio una vergogna. Nella vita c’è un cammino; se noi facciamo tutte le scuole, ci laureiamo, avremo un bellissimo futuro e nella vita non avremo nessun problema, anzi saremo fieri di noi. C’è un mestiere nella vita che è il più brutto, ed è rubare, fare omicidi, etc.. Poi nella vita per stare veramente bene ci vuole una famiglia e un lavoro serio e sicuro”.
Da un Ispettore di Polizia vi aspettavate un discorso di legalità in senso giuridico, invece no. Perché non è questa la serata per ampliare, sviscerare e filosofare su cosa è la legalità, anche se, in maniera sintetica, la possiamo riassumere: “in un comportamento umano rispettoso delle regole che questa società civile si è posta per progredire, delimitando la libera azione individuale a favore di quella collettiva”.
Ho voluto iniziare quest’argomento pensando con l’animo del fanciullo. perché solo in lui troviamo purezza dei sentimenti e desiderio8 del vivere nel giusto. In questi due concetti noi possiamo racchiudere il pensiero della Legalità.
Purtroppo l’uomo, durante la sua crescita, perde lo spirito genuino del fanciullo, l’innocenza del dire e comincia a raccontare qualche bugia. Ecco, da questo momento inizia a perdere il senso della legalità e più un uomo dice bugie più si allontana da essa. Una volta abituatosi alla menzogna il passo è breve nell’andare dall’astrattezza del dire alla concretezza del fare. Completata questa transizione, l’interesse individuale prende il sopravvento su quello collettivo danneggiando tutta la società nella sua crescita fino a portarla verso la regressione.
Allora cosa fare? Questa è la domanda che presumo ogni ben pensante si ponga. Noi, dell’associazione ci siamo impegnati nel cercare la risposta attivando il processo di sviluppo del cosiddetto “coraggio intellettuale della verità” che può avvenire mettendo al centro della scena la cultura.

Solo essa può sviluppare in ogni persona quell’alto senso di moralità da contrapporre all’utilitarismo, il quale ci porta ad agire secondo una legge economica, in cui ci viene chiesto quali sono i costi e i benefici di una azione. Purtroppo, una volta che l’ individuo quantifica la sua convenienza personale, si sente pronto a prevaricare ogni forma di aderenza alle regole, ai doveri e all’obbedienza all’autorità .
Quando l’utilitarismo si erge a criterio principale, le perdite nella società possono essere drammatiche e, riprendendo le parole di Papa Benedetto XVI, «… si può arrivare al totalitarismo politico che si ravviva facilmente quando si elimina qualsiasi riferimento superiore al semplice calcolo di potere».

Quando noi, soci fondatori, abbiamo deciso di far nascere questa associazione ci siamo dati degli scopi. Uno di questi l’abbiamo individuato nella difesa e tutela della legalità perché l’abbiamo ritenuta una delle quattro colonne portanti che reggono la nostra società. A tal proposito cito una frase di Cicerone che, fino ad ora, mi ha accompagnato sia nel mondo del lavoro sia nel relazionarmi col prossimo: “…come il corpo non può reggersi senza la mente, così lo Stato senza la legge non può valersi delle sue parti, che sono come i suoi nervi, il suo sangue, le sue membra. Ad applicare le leggi sono chiamati i magistrati, a interpretarli i giudici, ma tutti, per concludere, siamo al servizio delle leggi per poter essere liberi…”.
Adesso perdonatemi se chiudo questo mio intervento, così come ho iniziato, con la licenza dell’animo del fanciullo citando un elaborato di un ragazzino di terza media .
Vivi senza paura
Che sia una vita
Che sia un’ora…
Non buttar via
per sempre
il tuo futuro in un bidone…
Scegli la strada giusta.
Nella biforcazione della vita,
scegli la direzione…

Di Bernardo Spoto

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